Viviamo in un mondo dove le immagini sono utilizzate in modo massiccio ed indiscriminato per comunicare concetti, idee, fatti, prodotti, ecc. Le immagini talvolta hanno un impatto così forte da rendere superfluo qualsiasi commento, ma attenzione: ciò non vuol dire che le immagini, per la loro stessa esistenza, siano assunte come verità assolute. Una stessa immagine inserita in due contesti diversi, può inviare messaggi diversi e se a queste immagini sono applicati dei commenti, possono indurre il lettore a trarre facili conclusioni.
Perché scrivo questo? Perché non dobbiamo mai fermarci di fronte alla prima superficie delle cose, bisogna sempre acquisire informazioni, punti di vista, interpretazioni della stessa immagine, in modo da poter alla fine farsi una propria opinione.
Questo blog serve soprattutto a cercare di far riflettere tutti noi su alcune realtà, problemi, situazioni della vita di tutti i giorni che ci toccano in prima persona. Alcune foto pubblicate, ad esempio, mi spingono a fare delle riflessioni.
Prendiamo la foto che vedete qui sotto e cosa vediamo? Vediamo un secchio di pane accanto a dei secchi e ad un estintore. A seconda del commento che si affianca si può dare una differente lettura, ad esempio si può pensare che il pane viene buttato via, oppure che venga dato alle oche, oppure che quel secchio pieno di pane vicino alle scope comunque non dovrebbe starci perché il cibo attira le formiche, oppure che il secchio di pane e quello delle scope ostacolano l’accesso all’estintore, ecc.
Su questa specifica foto vi invito a fare questa riflessione: viviamo in una società che oramai più che consumare, spreca. Proprio ieri leggevo sul giornale che le mense di Milano buttano via quasi il 20% di quello che cucinano giornalmente. In Europa l’industria alimentare produce 100 e ne viene consumato circa 70, con il rimanente che va nella spazzatura (metteteci dentro anche tutto quello che nei nostri frigoriferi non viene consumato, va a male e quindi buttato). Il tutto quando il prezzo dei prodotti alimentari sale sempre più, quando ogni 3 (dico 3) secondi un bimbo dell’età dei nostri figli, nel mondo, muore di fame. Non è etico, non è giusto e non è neanche conveniente come business.
Io, personalmente, non ci vedo un gran chè di scandaloso in questa foto, perchè chissà come mai quel secchio si trovava li e magari è stata la prima e l'ultima volta che questo è successo: ci possono essere mille ragioni e mille spiegazioni.
Al posto di accapigliarsi sul fatto che quel secchio di pane è di li e non invece di là, sarebbe più saggio fare in modo che quel secchio rimanga vuoto, vale a dire che non diventi cibo sprecato. Mi ricordo mia madre che prima di fare la polenta faceva con il mestolo il segno della croce, un gesto che sanciva la sacralità del cibo e il rispetto che ad esso va dovuto e qusto tipo di ritualità è comune in tutte, ma proprio tutte, le culture del mondo.
Se avanza del pane o altri cibi, vediamo per esempio se c’è qualche meccanismo di redistribuzione presso le mense per i poveri, oppure rivediamo le tabelle e le grammature pro-capite dei nostri figli, oppure....... proponete voi altre soluzioni. Facciamo qualcosa insomma per svuotare quel secchio.
Mi piacerebbe che questo blog servisse a fornire un po’ di vitamine per il cervello di tutti noi e ci aiutasse a pensare, almeno ogni tanto.
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